Replica di Sentieri #6 riservata ai fotografi

Agli amanti della fotografia!

Quest’anno Sentieri tenta un esperimento e riserva ai fotografi e agli amanti della fotografia una replica per fotografare.
Così da dare l’opportunità di incrociare i passi della performance con quelli della fotografia. Per uno scambio di prospettive, per un incontro tra le arti, per un confronto di sguardi.
Come chi ci segue sa, durante le repliche chiediamo di non fotografare, per poter vivere l’esperienza in modo immersivo e perché sia un viaggio nei sensi, una tregua dal tenere in mano i vari device da cui a fatica ci stacchiamo. Da sempre in molti ci hanno chiesto la possibilità di fotografare, perché l’esperienza è unica e le visioni piene di stupore.

E allora sia!
Riserveremo una replica ai fotografi, amanti della fotografi, studenti di fotografia etc. La replica sarà scandita in modi e tempi diversi dalle altre repliche, così da permettere ai fotografi di approfittare dell’esperienza unica di questa occasione.
Una performance in un luogo da riscoprire, dove arte e natura si incontrano, i gesti, colori e luci dialogano in istanti di sorpresa.

Le foto raccolte durante questa replica potranno essere esposte in una mostra su Sentieri organizzata da Azulteatro nei mesi a venire.

Quando: 9 giugno ore 18.30.

Dove: Villa del Gombo, Parco di San Rossore, Pisa 

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Per prenotarsi via tel 3333061368 o mail sentieri.prenotazioni@gmail.com (specificando nome, cognome, numero di telefono e che siete interessati a questa replica

 

SENTIERI è un percorso teatrale site-specific, quest’anno alla sua sesta edizione, ideato e diretto da Serena Gatti e Raffaele Natale/Azulteatro. Prevede la creazione uno spettacolo originale e unico ideato appositamente per il luogo extra-teatrale per il quale nasce e che da quel particolare luogo trae ispirazione. Un evento quindi irripetibile in altri spazi, nato, provato, realizzato sul posto e non semplicemente riadattato. Il luogo, oltre ad essere la scena dello spettacolo, è in principio la musa ispiratrice del processo artistico. Diviene parte integrante della creazione, con i suoi silenzi, rumori, luci, colori, l’ambientazione naturale e le forme architettoniche che lo caratterizzano, le memorie che conserva, le visioni che evoca.

Lo spirito che muove questo tipo di progetti è valorizzare le bellezze architettoniche, naturali e paesaggistiche del territorio. Dar luce attraverso l’arte a luoghi che abbiamo sotto gli occhi, ma di cui quasi non ci accorgiamo. Con lo strumento del teatro, della poesia e della musica, Azulteatro lavora a partire dallo spazio che incontra, creando uno spettacolo a seguito di una residenza sul posto. L’obiettivo è riaccendere la curiosità verso il territorio, avvicinare gli spettatori all’opera teatrale e creare un legame più intenso e spontaneo con il processo artistico. Così l’opera si accende di nuova luce, quella nata dall’incontro e non rimane un processo distante a chi non è addetto ai lavori. L’integrazione tra arte e territorio è una ricerca che viene proseguita da Azulteatro in Italia e all’estero.



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