Maldoriente

Maldoriente è liberamente ispirato ai romanzi di Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese. Il progetto nasce da un viaggio in Palestina, da fonti letterarie, testimonianze sul campo e contatti con i volontari. Il monologo ruota intorno alla ricerca della carta d’identità. Con uno stile tragicomico e un linguaggio semplice si sviluppa un racconto dove assurdo, ridicolo e violento si mescolano. Cercando un equilibrio tra la brutalità dei fatti e la delicatezza dell’argomento, la messa in scena narra episodi del vivere quotidiano in una realtà di conflitto, portando l’attenzione là dove i media non scrutano.

Il tema dell’identità riflette la questione palestinese e quella più generale dei diritti, della condizione femminile, della migrazione, del Mediterraneo. L’obiettivo è dar vita a un’opera leggibile attraverso livelli diversi di profondità, per comunicare a un pubblico in vario modo informato: “Intendo l’occasione di messa in scena come un momento di incontro. La priorità è portare un messaggio, destare un interesse, riattivare la riflessione della cittadinanza con lo strumento dell’arte teatrale”.

Di e con Serena Gatti
Aiutoregia Fabrizio Leverone
Luci Marcello D’Agostino
Produzione Provincia di Pisa, Centro Nord Sud, Azul Teatro



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