Immersioni

Camminare, inteso come strumento di conoscenza, e su la relazione sottile che lega il corpo al paesaggio che attraversa. […]Il cammino si configura quindi come un’esperienza percettiva totale, in cui nessuno dei sensi viene trascurato, un “avventurarsi fisicamente nella nudità del mondo”

(D. Le Breton, “Il mondo a piedi”).

IMMERSIONI

 

 

 

condotto da Serena Gatti e Raffaele Natale

IMMERSIONI è un’azione poetica in cammino, pratica immersiva di ascolto e stupore.

Un laboratorio nomade che si svolge camminando nella natura e usa i linguaggi dell’arte performativa.

Un percorso di esplorazione sensoriale e indagine della percezione nel cangiante palcoscenico naturale attraversato a piedi.

Una ricerca artistica sullacompenetrazione tra corpoe paesaggio, emozione, spazio.

Diventa indispensabile, come definita metodologia dello stupore, allargare, affinare, scandagliare, temperare il nostro modo di sentire, guardare, toccare. Allargare la mappa, fornire nuove coordinate per il sorprendersi. Ridisegnare la mappa con nuova consapevolezza.

Scandagliare le vaste riserve dell’immaginazione, esplorare noi stessi attraverso l’ambientee viceversa.

Fare esperienza del camminare come nomade fluire dellapercezione,costanteevoluzione della prospettiva, sorgente della creazione. Concepire il camminare comesvolgersi di una drammaturgia creata dall’accostamentodi luoghi e dalle mutazioni del paesaggio.

Questl’allenamento poetico che proponiamo. Tra azione e contemplazione, presenza e visione.

È previsto un lavoro specifico su corpo, voce, ascolto, chesi sviluppa attraverso un metodo di “traduzione” delle percezionin azioni e l’elaborazione degli stimoli compositivi che offre lo spazio.



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