Immersioni

Laboratorio di teatro in cammino

a cura di Azulteatro in sinergia con Ass. Déi Camminanti

Domenica 26 maggio

Grotta all’Onda – Camaiore (LU)

Dalle 10.00 alle 17.00

Costo: 20 euro

Consigliati abiti comodi, scarponi, acqua, pranzo al sacco

Prenotazione: necessaria entro giovedì 23 maggio

Per info e prenotazioni:

Ilaria 3880451557

Ilariapajetta@gmail.com

www.camminanti.it/dom-26-mag-immersioni/

www.azulteatro.com/immersioni/

È un’azione poetica in cammino, pratica immersiva di ascolto e stupore.
Un laboratorio nomade che si svolge camminando nella natura e usa i linguaggi dell’arte performativa. Un percorso di esplorazione sensoriale e indagine della percezione nel cangiante palcoscenico naturale attraversato a piedi. Una ricerca artistica sulla compenetrazione tra corpo e paesaggio, emozione, spazio. Diventa indispensabile, come definita metodologia dello stupore, allargare, affinare, scandagliare, temperare il nostro modo di sentire, guardare, toccare. Allargare la mappa, fornire nuove coordinate per il sorprendersi. Ridisegnare la mappa con nuova consapevolezza. Scandagliare le vaste riserve dell’immaginazione, esplorare noi stessi attraverso l’ambiente e viceversa. Fare esperienza del camminare come nomade fluire della percezione, costante evoluzione della prospettiva, sorgente della creazione. Concepire il camminare come svolgersi di una drammaturgia creata dall’accostamento di luoghi e dalle mutazioni del paesaggio. Questo l’allenamento poetico che proponiamo. Tra azione e contemplazione, presenza e visione.

È previsto un lavoro specifico su corpo, voce, ascolto, che si sviluppa attraverso un metodo di “traduzione” delle percezioni in azioni e l’elaborazione degli stimoli compositivi che offre lo spazio.

Immersioni nasce all’interno della festa dèi Camminanti 2019 ed è la prima tappa di un percorso di Performing Arts nella Natura, ideato in sinergia con Azul Teatro. L’idea è quella di creare un gruppo, desideroso di Immergersi più volte, lungo sentieri sempre diversi.

Camminare, inteso come strumento di conoscenza, e su la relazione sottile che lega il corpo al paesaggio che attraversa. […]Il cammino si configura quindi come un’esperienza percettiva totale, in cui nessuno dei sensi viene trascurato, un “avventurarsi fisicamente nella nudità del mondo”

(D. Le Breton, “Il mondo a piedi”).



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